Descrizione
Stagioni al Sirente, qui riproposto con la cura di Amedeo Di Nicola nella versione pubblicata da Vallecchi nel 1933, è un romanzo di Massimo Lelj, nato nel 1888 a Tione degli Abruzzi, all’ombra di quella montagna che taglia e staglia nettamente il territorio peligno da quello marsicano, offrendosi imponente e suggestiva agli occhi di chi la osserva.
Si tratta di un’opera in cui lo scrittore abruzzese raccoglie in quindici “affreschi” le stagioni della vita rurale all’inizio del Novecento sotto un Sirente che emerge come dimensione fondativa dell’identità collettiva, cornice e limite geografico e cognitivo da cui tutto inizia e dove tutto finisce.
Un libro dalla lingua ricca, densa, spesso iperbolica, che mette al centro della narrazione il rapporto tra uomo e natura ma anche i riti quotidiani di una comunità viva e di una civiltà millenaria prossima a scomparire, mentre il paesaggio non è soltanto sfondo, ma archivio vivo di tracce materiali e simboliche.
Lelj trasporta il lettore dentro le immagini di luoghi e tempi carichi di sapori e odori che sembrano reali. Il suo immaginario però non è esclusivamente personale e riflette una condizione condivisa da un’intera generazione. Rileggerlo oggi, a quasi un secolo di distanza, può dunque contribuire a riscoprire quelle stagioni della fanciullezza che albergano in ognuno di noi e a confrontarsi con una parte della nostra storia culturale, con un modo di abitare il mondo che, pur trasformato, continua a lasciare tracce profonde nel presente.
A cura di Amedeo Di Nicola
Amedeo Di Nicola è autore, giornalista e operatore culturale. Formatosi nelle discipline delle arti, della musica e dello spettacolo, affianca all’attività di scrittura un lungo percorso professionale nella pubblica amministrazione, maturato tra amministrazioni locali e ministero della Cultura. La sua ricerca si concentra sui rapporti tra territorio, memoria e narrazione, con particolare attenzione alla tradizione letteraria abruzzese. In questo ambito ha pubblicato saggi e contributi dedicati al ruolo del museo nella comunicazione della letteratura e al rapporto tra scrittura e territorio nella costruzione dell’identità culturale. Ha collaborato con l’Aps Lelj alla realizzazione del festival Stagioni al Sirente, dedicato all’incontro tra letteratura e paesaggio, e ha ideato e curato la mostra Terre contrarie. I ritorni letterari di Massimo Lelj e Giovanni Titta Rosa. Nel 2022 è stato curatore della nuova edizione de I giorni del mio paese e pagine da L’Avellano di Giovanni Titta Rosa (Fondazione Carispaq, collana Provincia letteraria). In gioventù ha pubblicato poesie e racconti; in età adulta ha firmato saggi su comunicazione, letteratura e musei ed è stato autore di documentari a carattere antropologico e naturalistico, incentrati sul rapporto tra uomo, ambiente e tradizioni, realizzati tra Abruzzo, Stati Uniti e Canada.
