Descrizione
L’Italia sta affrontando una crisi demografica senza precedenti, con una bassa natalità e una fuga dei giovani che stanno erodendo il capitale umano del Paese. Questa spirale colpisce con ancor più forza le aree interne, territori fragili e distanti dai servizi, che fungono oggi da specchio del nostro futuro prossimo.
È in questo contesto che Riabitare i vuoti, frutto del progetto Sett curato dall’Istituto di ricerca Fieri, esplora il ruolo dell’immigrazione internazionale come leva di rigenerazione. Attraverso dati statistici e indagini sul campo tra Piemonte, Toscana e Calabria, il libro scardina la narrazione emergenziale per osservare come la presenza straniera possa contribuire a sostenere economie locali, riaprire scuole e presidiare territori a rischio desertificazione. Dalle valli alpine alle serre calabresi, emerge così un’Italia che resiste grazie a “comunità in transizione” e nuove forme di abitare.
Arricchito dai contributi di esperti e amministratori locali, il testo analizza sfide cruciali come il lavoro, la casa e la mobilità, offrendo una visione politica necessaria: superare la distanza tra centri e periferie per costruire una “nuova abitabilità”. Perché è proprio dai margini che può ripartire un modello di sviluppo più equo, sostenibile e aperto al mondo.
In collaborazione con Fieri
Questo volume è il frutto della ricerca Sett (Svantaggi etnici e territoriali in tempi di crisi), nata dalla volontà di esplorare come due profili di svantaggio socio-economico si intrecciano e interagiscono nella vita di individui e territori marginalizzati: lo svantaggio legato alla propria origine (per cittadinanza, status amministrativo, appartenenza etnico-culturale) e quello connesso al luogo in cui si vive (più o meno centrale o periferico dal punto di vista geografico, più o meno avanzato o arretrato dal punto di vista economico). Il progetto, finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito della Missione 4 Istruzione e Ricerca del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), è stato portato avanti nel corso del 2024 dagli autori insieme al Forum internazionale ed europeo ricerche sull’immigrazione (Fieri). Il lavoro di ricerca è stato accompagnato dalle riprese di Andrea Fantino, confluite nel documentario Un paese da abitare, che dà voce e volto ai protagonisti di questa trasformazione.
Sarah Gainsforth
È saggista e giornalista freelance, scrive di casa e abitare. Ha scritto tra gli altri Airbnb città merce. Storie di resistenza alla gentrificazione digitale (Derive Approdi, 2019), finalista Premio Napoli 2020; Oltre il turismo. Esiste un turismo sostenibile? (Eris Edizioni, 2020); Abitare Stanca. La casa: una storia politica (effequ, 2022). Il suo ultimo libro è L’Italia senza casa. Politiche abitative per non morire di rendita (Laterza, 2025).
Filippo Tantillo
È ricercatore, autore e film-maker. Esperto di politiche del lavoro e dello sviluppo, lavora da più di vent’anni con istituti di ricerca e università italiane ed europee alla messa a punto di nuovi strumenti di ascolto del territorio e dei fenomeni sociali. È stato coordinatore scientifico del team di supporto al Comitato nazionale per le aree interne. Il suo ultimo libro è L’Italia vuota. Viaggio nelle aree interne (Laterza, 2023).
Contributi di
Flavia Albanese, Marzia Bona, Paola Bonizzoni, Marco Bussone, Marina De Angelis, Maurizio Dematteis, Iraklis Dimitriadis, Silvia Di Passio, Andrea Faccini, Sara Korbi, Giulia Lang, Giovanna Marconi, Francesco Monaco, Angelo Moretti, Berthin Nzonza, Elisabetta Svolacchia, Giorgia Zogu
